Piero Simoni

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2009
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1986

1978
1977
1976

1970
 

 

 


2009

 

 

Autoritratto su veneziana - Piero Simoni 2009

 


 

Autoritratto su portone verde - Piero Simoni 2009

 


 

Autoritratto su muro - Piero Simoni 2009

 


 

Autoritratto con bicicletta - Piero Simoni 2009

 


 

Autoritratto su sfondo arancio - Piero Simoni 2009

 


 

Autoritratto su platano - Piero Simoni 2009

 


 

Autoritratto 1 - Piero Simoni 2009

 


 

Autoritratto - Piero Simoni 2009

 


 

Autoritratto su mattonelle - Piero Simoni 2009

 


 

Figura
Piero Simoni 2009


 


 

Luce - ombra
Piero Simoni 2009

 


 

Luce
Piero Simoni 2009

 

 

 

 

 

FINE 2009                                                                                                                   Inizio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2005

 

 

 

 

Piero Simoni  fogli da disegno sospesi 2005

 

 


 

 

Fogli sospesi - Piero Simoni 2005

 


 

Sulla luce, l'ombra, il dinamismo...
(fogli da disegno sospesi) Piero Simoni 2005

 


 

Foglio sospeso  Piero Simoni  2005

 

 

FINE 2005                                                                                                                   Inizio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1986

Dal libro In bella copia curato da Elba Cariello e Giorgio Fontanelli, edito dalla Casa Editrice G. D'Anna  Messina - Firenze 1986
Tante idee e consigli per il compito d'italiano nella scuola media e cento temi svolti

 

 


"Ritratto" Piero Simoni 1971

 

Piero Simoni    1/6 di Homo Sapiens  1976

 

 

 

 

FINE 1986                                                                                                                  Inizio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1978

Mostra collettiva "un'altra livorno"
ipotesi per un profilo della ricerca artistica a livorno 1947-1977
 

casa della cultura cisternino del poccianti piazza guerrazzi - livorno

inaugurazione 14 gennaio 1978

 

FINE 1978                                                                                                                  Inizio


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1977
 

Mostra personale Officina Studio OS - p.za s. Michele 14 - Arezzo. (ottobre 1977) presentazione di Lara-Vinca  Masini

 

 

Per chi non conosce la vita "artistica" livornese è difficile immaginare come un giovane riesca ad uscire dalla routine di quel vasto mercato "spicciolo" locale, legato ad un "macchiaiolismo" artigianale, ritardato, che coinvolge migliaia di sedicenti "pittori", tutti accaniti - per ragioni chiare - nel difendere quella che chiamano la "tradizione" (esemplificata, oggi,tra l'altro, nello squalificatissimo mercatino del "Premio Rotonda" tradizione che essi non si accorgono neppure, forse, di tradire in pieno.

Pochi "professionisti" si salvano da questa rete, legati alla vita artistico-culturale di altri centri o appoggiandosi alle poche gallerie locali qualificate.

I giovani, o coloro che,comunque, optino per una attività di ricerca alternativa, hanno veramente una vita dura a Livorno, né le iniziative pubbliche, impostate verso un'apertura non regionalistica (come il Museo Progressivo d'Arte Contemporanea) hanno sufficiente forza e appoggio per poter iniziare una politica di approfondimento e di crescita culturale. Anche per queste ragioni una ricerca severa, qual è quella portata avanti da un giovane come Piero Simoni, va considerata seriamente e seguita, perché scaturisce da una meditazione attenta, solitaria, veramente sofferta giorno per giorno sulla propria pelle.

E' l'espressione  filtrata di un suo rapporto con una realtà oppressiva ("la macchina dei nostri errori ha già ingranato la quarta ed è già a due passi dalla città"), di fronte alla quale egli si ostina a non cedere.

Egli cerca (contro la consunzione dei linguaggi) di riesaminare  i significati primari del segno, del colore, del rapporto di tensione tra il mezzo usato (linea, colore, superficie) e lo spazio-ambiente in cui egli immette il suo lavoro, e che diviene un altro medium operativo. E' la ricerca della reciproca autonomia di ciascuno degli elementi usati e della loro spontanea interagenza, un modo per riproporre un nuovo tipo di comunicazione, una lingua di segni diversi "nuovi e vecchi", recuperati comunque secondo una intenzione che miri a sollecitarli e a riscoprirli nuovi e vitali.

Nel lavoro proposto in questa rassegna l'accento è posto, alternativamente, sulla "linea" o sul "colore": la linea taglia uniformemente la parete (o le pareti) e attorno ad essa la superficie dimensionata del lavoro (una serie di elementi bianchi, di cm 70 x 100) si muove e ruota, secondo un andamento libero, fluido, scorrevole, disponendosi liberamente sulla superficie di fondo: oppure è il colore, usato piatto, in due toni giustapposti, la cui demarcazione costituisce, di nuovo, la linea ( non segnata) fissa, continua, sulla parete: mentre la diversa area occupata dai due toni di colore sui rettangoli tesi di tela, ne determina lo spostamento sulla parete.

Non si tratta più di "opere" singole, indipendenti, ma di "insiemi" interagenti, e, a loro volta, in diretto rapporto con lo spazio-ambiente.

Sul filo delle proposte della "pittura analitica" americana, della "riflessione sulla pittura" (si vedano le ricerche del gruppo "Support-Surface", quelle di Louis Cane e le italiane di "Nuova Pittura"), la ricerca di Simoni recupera alla pittura (o per meglio dire, alla linea e al colore) la tensione dello spazio vissuto

                                                                                                                            Lara-Vinca Masini

 

 

FINE 1977                                                                                                                  Inizio


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1976

 

centro artistico culturale

PAGINA NUOVA

carrara via roma, 25/a

PIERO SIMONI

inaugurazione sabato 16 ottobre 1976 ore 18

16 - 31 0ttobre   dalle ore 17 alle ore 20

 

 

1/6 olio su tela 1,20x1,50m

 

"HOMO SAPIENS" è il titolo dell'opera composta di sei tele, due 1,20 x 1,50m. e quattro 1 x 1,20m.

... non credo che il mare resterà azzurro per molto tempo, né la campagna sempre verde, né il sole sempre caldo, né l'uomo sempre uomo, ci si sta annullando in una società alienante, si sta dando al tempo e alla vita un significato irrazionale.

Spesso si riempie il nostro spazio vitale mossi da un disegno speculativo o da un'ottusa scienza associativa per arrivare ad una ripetitività ossessiva e nevrotica di cose e di numeri, ad un ordine che in definitiva, specie se proiettato nel futuro, è follia e non lascia nessuna libertà, nessuna possibilità.

Ipotesi personale, discutibile. (?)                                                                                                                                                                                                            p.s.

                   

articolo apparso su LA NAZIONE del 4 novembre 1976

        "... Non credo che il mare resterà azzurro per molto tempo, né la campagna sempre verde, né il sole sempre caldo, né l'uomo sempre uomo; ci si sta annullando in una società alienante, si sta dando al tempo e alla vita un significato irrazionale".                                                                                  Piero Simoni, un giovane pittore livornese che espone alla  Pagina nuova ha scritto queste e poche altre righe per aiutare a leggere il suo "romanzo" in sei capitoli intitolato Homo sapiens. Sei grandi tele, due di metri 1,20 per 1,50, quattro di metri 1 per 1,20, colme di disegni,uniformi ed ossessionanti: di solito rettangolini in bianco e nero. Un romanzo, come si diceva, con pagine numerate e quindi da seguire con ordine.                                                                                                                                        Pur nell'originalità esecutiva il concetto di Simoni è abbastanza chiaro. Il tempo ha progressivamente impoverito l'uomo, sempre meno se stesso, sempre più automa, schiavo - spesso per sua scelta, più spesso per la mancanza di voglia di lottare, o per condizionamenti esterni - di una società da lui stesso costruita che lo sta schiacciando. Accade così che le cellule vitali entro cui l'uomo fu individuo, vadano sempre più assomigliando a celle e l'uomo ad un numero. Il "romanzo" vuole appunto evidenziare questo passaggio involutivo e, se nella prima pagina, l'incasellamento non è rigido offrendo di tanto in tanto polmoni entro cui muoversi ed esprimersi, l'ultima lascia solo un margine esiguo alla personalità umana. Il margine, per piccolo, è la speranza della rivoluzione per una ritrovata dignità contro l'appiattimento.                                                                                                                       Simoni, che è anche poeta ( ha vinto proprio di questi tempi un importante premio a Bolzano ed è imminente l'uscita di un volumetto di versi presentato da Giorgio Fontanelli ), è alla seconda personale. Nella foto lo vediamo accanto all'ultima pagina della sua storia.

 

 

FINE 1976                                                                                                                  Inizio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1970

Mostra a Livorno dal 7 al 20 novembre 1970, "Boutique del Quadro"
 

"Una barca" - olio su tela, 40 x 60


Dalla presentazione di Giorgio Fontanelli

In tutti questi momenti ( ) c'è tuttavia una costante: ed è la solitudine in cui ogni elemento è spesso immerso. Solitudine che va dall'assenza insistita o dalla precarietà della figura umana nel paesaggio alla ossessiva pesantezza dei cieli sulle cose ("Stazione" , "Silenzio"), alla fissità indecifrabile e spietata di certe atmosfere ("Una barca", "Un autobus": le cose dove forse il Simoni raggiunge risultati più validi e stabili).
Barche ferme che nessuno ha ormeggiato, ombrelloni dimenticati da una umanità fuggita per sempre, rare figure riarse da un sole senza gioia sopra una città immobile ed impotente: questa la testimonianza che il Simoni ci porta del nostro tempo malato scoperto e sofferto come solo i giovanissimi per loro virtù e per loro condanna, possono ancora fare.

Giorgio Fontanelli

 

 

 

FINE 1970                                                                                                                 Inizio

 

 

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Ultimo aggiornamento : 09 giugno 2014

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